
- Lei crede di poter acquistare tutto?
- Beh, è la legge del mercato.
- Mercato, mercato... e il supplemento per l'anima?
- Quanto?
- Cosa?
- Il supplemento per l'anima: quant'è?
Henri Garcin e Daniel Auteuil, in Il mio miglior amico
Egregio Signor Babbo Natale, mi perdoni. Nonostante la ciclica frequentazione non sono mai stato fra i suoi più affezionati estimatori ed è per questo che l’incipit è poco confidenziale e resto indeciso tra il Tu ed il Lei.
Non so se qui la crisi ci consentirà ancora una volta di trascurare la differenza tra l’essenziale ed il superfluo. Non so dire quanti cercheranno col superfluo di dimenticare l’essenziale mancante. Tanta gente non si sente bene in questa fitta confusione.
Sai meglio di me che i consumi - nostri ma da te promossi - hanno preso una piega che non è rimediabile stirando e reindossando il vestito. La misera figura sarebbe solo rinviata. Ad altri consumi e ad altri stili di vita dovremo appassionarci.
Non so se anche quest’anno porterai di più a chi ha di più, di meno a chi ha di meno mentre a chi ha niente, nulla lascerai.
Vedi poi che anche quest’anno ti abbiamo lasciato aggrappato ai terrazzi pregandoti di lasciare la merce di qua dalla ringhiera senza disturbare. Neppure ci fidiamo del tuo goffo e inquietante camuffamento: resti uno straniero comunque.
Dirai che è la sazietà a farmi sputare e starnutire nel piatto in cui mangio. Forse. O forse è un nuovo e diverso appetito che io ed altri nutriamo.
Sappi inoltre che io sto dalla parte di quanti con fatica cercano di darsi un futuro, facendosi babbi natale di sé stessi. Sono gli stessi che desiderano portare un po’ di musica, cinema, teatro a Pontremoli, alimentando un’idea di cultura dal basso, autofinanziata e libera. Un desiderio privato di ospitalità pure da chi la dovrebbe, per istituto e programma. Non ti preoccupare ora, ce la faranno comunque.
Sappi infine, egregio Babbo, che seppur non troverai un cartello di benvenuto quando passerai da casa mia avrai un bicchier di buon vino e un pò di quel che c’è. Senza malanimo. Poiché anche tu sei un poveruomo.






